Che fine fa l\'8 per mille

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Re: Che fine fa l\'8 per mille

Messaggio Da Adrian il Mer Ago 06, 2008 4:18 pm

Mauer ha scritto:Sto leggendo e non mi é chiaro per quale cazzo di motivo lo Stato italiano, LAICO, dovrebbe sostenere i preti con l´8 x 1000.
Ancor meno capisco per quale cazzo di motivo al Vaticano si ricnosce pure il gran favore dell´anticipo, puttanalamaiala.
Credo sia riconducibile a un'eredità che ci portiamo dietro da qualche decennio.

"Quando c'era lui i treni partivano in orario :gu: "
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Re: Che fine fa l\'8 per mille

Messaggio Da Mauer il Mer Ago 06, 2008 4:20 pm

PERCHÉ CANCELLARE GLI EFFETTI DEL BATTESIMO?

Non certo per fare un contro-rito vendicativo: nessuna associazione laica lo riterrebbe una cosa seria.

Ci sono invece motivazioni ben più importanti per sbattezzarsi:

* per coerenza: se non si è più cattolici non v’è alcuna ragione per essere considerati ancora tali da chi non si ritiene più degni della propria stima;
* per mandare un chiaro segnale a tutti i livelli della gerarchia ecclesiastica;
* per una questione di democrazia: troppo spesso il clero cattolico, convinto di rivolgersi a tutta la popolazione della propria parrocchia, “invade” la vita altrui (pensiamo alle benedizioni natalizie o, più banalmente, al rumore prodotto dalle campane). Si crea così una sorta di “condizionamento ambientale” e si diffonde la convinzione che bisogna battezzare, cresimare, confessarsi e sposarsi in chiesa per non essere discriminati all’interno della propria comunità. Abbattere questo muro, rivendicando con orgoglio la propria identità di ateo o agnostico, è una battaglia essenziale per vivere in una società veramente libera e laica.
* per la voglia di far crescere il numero degli sbattezzati, contrapponendolo alla rivendicazione cattolica di rappresentare il 96% della popolazione italiana;
* perché si fa parte di gruppi “maltrattati” dalla Chiesa cattolica: gay, donne, conviventi, ricercatori…
* per rivendicare la propria identità nei passaggi importanti della propria vita. Non essere più cattolici comporta l’esclusione dai sacramenti, l’esclusione dall’incarico di padrino per battesimo e cresima, la necessità di una licenza per l’ammissione al matrimonio (misto), la privazione delle esequie ecclesiastiche in mancanza di segni di ripensamento da parte dell’interessato. Significa quindi non dover sottostare alle richieste del proprio futuro coniuge di voler soddisfare la parentela con un rito in chiesa, non vedersi rifilare un’estrema unzione (magari mentre si è immobilizzati), e avere la relativa sicurezza che i propri eredi non effettueranno una cerimonia funebre in contrasto con i propri orientamenti.
* per non essere considerati, dalla stessa legge italiana, «sudditi» delle gerarchie ecclesiastiche. Il Catechismo della Chiesa cattolica rammenta (nn. 1267 e 1269) che il battesimo «incorpora alla Chiesa» e «il battezzato non appartiene più a se stesso […] perciò è chiamato […] a essere «obbediente» e «sottomesso» ai capi della Chiesa». Qualora non lo siano, le autorità ecclesiastiche sono giuridicamente autorizzate a “richiamare” pubblicamente il battezzato. Nel 1958 il vescovo di Prato definì «pubblici peccatori e concubini» una coppia di battezzati sposatasi civilmente. La coppia subì gravi danni economici, intentò una causa al vescovo e la perse: essendo ancora formalmente cattolici, continuavano infatti a essere sottoposti all’autorità ecclesiastica. Ogni prelato può dunque tranquillamente permettersi esternazioni denigratorie nei confronti dei battezzati: perché rischiare?


COSA BISOGNA FARE PER NON ESSERE CONSIDERATI PIÙ CATTOLICI?

* Chi conosce la parrocchia presso la quale si è stati battezzati deve semplicemente scrivere una lettera al parroco con la quale si chiede che sia annotata la propria volontà di non far più parte della Chiesa cattolica. La lettera deve essere inviata per raccomandata a.r. allegando la fotocopia del documento d’identità. Non è necessario fornire alcuna motivazione. Disponiamo di una lettera modello, scaricabile in formato *.RTF (e modificabile a piacimento secondo le proprie esigenze); ne è altresì disponibile una versione in formato *.PDF. Se non si è subita né la prima comunione né la cresima, inoltre, si può provare a inviare alla parrocchia un modulo (*.RTF; *.PDF), recentemente sperimentato con successo, contenente la richiesta di prendere nota che non si è mai stati cattolici.


E´di una semplicitá imbarazzante :adolf:
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Re: Che fine fa l\'8 per mille

Messaggio Da Mauer il Mer Ago 06, 2008 4:23 pm

Adrian ha scritto:
Mauer ha scritto:Sto leggendo e non mi é chiaro per quale cazzo di motivo lo Stato italiano, LAICO, dovrebbe sostenere i preti con l´8 x 1000.
Ancor meno capisco per quale cazzo di motivo al Vaticano si ricnosce pure il gran favore dell´anticipo, puttanalamaiala.
Credo sia riconducibile a un'eredità che ci portiamo dietro da qualche decennio.

"Quando c'era lui i treni partivano in orario :gu: "

I motivi storici mi sono noti :asd: la mia era una domanda semiretorica, di rabbia, come sempre quando affronto questo argomento.
La domanda giusta é : non sarebbe ora, passati tanti anni dall´era di Camillo e Peppone, che finalmente si faccia una passo verso il laicismo vero e si tratti il Vaticano per quello che é, ovvero un cazzo di statarello straniero?
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Re: Che fine fa l\'8 per mille

Messaggio Da Mauer il Mer Ago 06, 2008 4:29 pm

Ah prima che qualche superficialone salti su a spargere dentoni, specifico che non ho ancora trovato nessuna giustificazione nell´articolo di legge che sancisce il diritto all´anticipo da parte del Vaticano (e solo del Vaticano).
La cornice storica ed il contorno massonico mi sono chiarissimi come ad ogni persona di cultura media, I discorsi sono separati :asd:
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