Muse, miti e modelli

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Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 11:46 am

Nulla di nuovo sotto il sole, come tutte le creature con più di 5 sinapsi, costruiamo il nostro essere su modelli ed immagini di noi che proiettiamo nel futuro ed alle quali speriamo o tendiamo (in senso stretto) ad assomigliare.
Così come la papera seguì Lorenz, così come il leoncino impara a cacciare dalla mamma e giocando coi fratelli, noi che siamo un pò più complicati andiamo oltre all’imprinting e ci regaliamo diversi modelli, complessi, che soddisfino I contorni dell’immagine futura che ci diamo.
Molti ragazzini seguono il gruppo musicale, altri il calciatore, altri ancora l‘attore, meglio ancora seguono ciò che essi rappresentano. Un modello di successo, un idea di evoluzione.

Quando ero piccino era Schwarzenegger. Più che dalla evidentissima mole ero affascinato dal personaggio notevole. Dalla forza di volontà, disciplina e macchiavellica determinazione.
Chiunque abbia visto “Pumping iron” sa di cosa parlo. Si passa dalla religiosità dell’allenamento alla sconsideratezza con la quale usa qualsiasi mezzo anche psicologico per annientare I suoi avversari.
Da ragazzino gracile figlio di capitano della guardia di un paesello di merda in quel foruncolo che è l’Austria a sportivo osannato e coccolato dai media, attore strapagato e riferimento per I film d’azione infine a politico, carriera che come le altre ha costruito minuziosamente, badando di non lasciare nulla al caso neanche nel privato (ha sposata Maria Shriver del clan Kennedy). Ovunque si sia impegnato, ha avuto successo a livello mondiale.

Crescendo ho acutizzato la mitizzazione, nel senso di questo 3d, per l’aspetto interiore eleggendo Bruce Lee ad ulteriore ombra cinese del mio carattere.
Altro presonaggio leggendario, parte con le pezze al culo ed un pass USA dalla Cina verso gli USA, negli anni in cui I cinesi erano visti dall’americano medio poco più che per coloro che avevano costruito la ferrovia negli anni pionieristici. Tutti gialli e col cappello di paglia ed il dentone.
In questo ambiente BL si laurea, fonda una catena di palestre di AM e diventa una star di primissimo piano in Cina prima ad Hollywood poi (cominciò prima ad Hollywood con “Green Hornet” ma il successo arrivo`con la prima produzione cinese sul personaggio di Chen).
Dal punto di vista umano Bruce ha dimostrato una disciplina quasi maniacale, una forza di volontà capace di smuovere le montagne e competere con la forza bruta di un gigante.
Oltre ad aver affermato le proprie idee in un campo dal pensiero più che cristallizzato, marmorizzato, ha superato difficoltà personali demolitive trasformando le disgrazie in vittorie (I fondamenti del JKD sono stati messi nero su bianco durante una lunga convalescenza per una ferita che secondo I medici lo avrebbe paralizzato).
Anch’egli come Schwarzy aveva una presenza a carattere iconoclastico fuori dal comune. Chiunque ha ben in mente la figura di BL e il suo potere evocativo di battaglie a suon di calci ed urla “bird like”.

Oggi pur rimanendo nello stesso campo di gioco, ho compiuto un ulteriore piccola evoluzione nella scelta della musa, prendendo il contemporaneo, più moderno e schietto Bas Rutten.
Bas è un altro tizio che vorreste avere come amico. Non perchè evidentemente ti può staccare la testa e cacare dentro il tronco, bensì perchè irradia simpatia e forte personalità.
Anche lui arriva dalla culonia, nella fattispecie in olanda, raggiunge le vette mondiali dello sport nel quale eccelle, sfrutta poi il suo talento per bucare il video in instructional, presenze a vario titolo e qualche filmettino (del cazzo, perdonami Bas :bua: ).
In particolare nel suo sport ha fatto qualcosa di inimmaginabile andando in giappone a spodestare dal trono I campioni locali in una disciplina della quale non sapeva un cazzo.
È stato il trionfo del talento, l’intelligenza ed il coraggio sulla tecnica. Ha saputo individuare e correggere I suoi punti deboli trasformandoli in punti di forza. Guardacaso ha avuto BL tra I suoi modelli di vita.
Cosa accomuna Bas agli altri due? È un combattente in tutti I sensi. Volontà, disciplina e cuore. Una moderna versione di Bushido vivente, incarnato in un pazzo olandese senza capelli.
Questi tre tizi sono ottimismo incarnato, sono un modo di vivere spavaldo, danno sangue ed ossa all’amore e la fiducia nella vita.
Sono la sfida agli dei, se vogliamo esagerare, I prometeo che portano il fuoco della volontà contro le avversità del destino o della vita. Insomma, sarebbero figli di crom se non fossero dei figli di puttana :asd:

Concludendo. Considero che la massima aspirazione per un essere umano sia di vivere la vita in costante crescita ed evoluzione. La direzione la diamo noi, ponendoci dei traguardi.
Voi a cosa vi ispirate?
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Niymiae il Mar Set 08, 2009 12:31 pm

Personalmente trovo molta difficoltà ad identificare i miei modelli in persone realmente esistenti.

La mia sfida è più che altro con me stesso nei confronti degli ideali che sento miei,
tanto a livello di comportamento quanto di obiettivi. E' molto più facile vedere il mio
modello in entità ben poco reali, quali possono essere personaggi di romanzi, racconti
o favole.

Purtroppo questo mio modo di approcciare la cosa spesso crea non pochi problemi.
Il mio modo di fare risulta sufficientemente atipico da esser dato per falso, ipocrita e
costruito a prima vista, ed ogni volta è una fatica improba dimostrare il contrario,
data la sfiducia iniziale.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 12:32 pm

Non ho capito cosa devi dimostrare, se il modello è un tuo personale feticcio interiore?
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Niymiae il Mar Set 08, 2009 12:33 pm

Dimostrare che le tue azioni sono reali e personali, e non una costruzione finta ed ipocrita volta a qualche buffo secondo fine.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 12:37 pm

Le azioni sono sempre reali e costruite su un modello fittizio, quindi finto.
Ho capito cosa intendi eh, mi piace romperti i coglioni :asd:
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Niymiae il Mar Set 08, 2009 12:38 pm

Fai pure, ci son talmente tanto abituato che se non succedesse per un poco di tempo rischierei l'astinenza :asd:
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da budello a quadretti il Mar Set 08, 2009 12:45 pm

Niymiae ha scritto:Personalmente trovo molta difficoltà ad identificare i miei modelli in persone realmente esistenti.


in parte ti quoto ma d'altro canto, come ha puntualizzato il bicipite costì, si tratterebbe comunque di un modello fittizio(o comunque in parte idealizzato)anche se ci si ispirasse al macellaio sotto casa.

alla fine quello che conta è conoscersi, e solo dopo questo ci si potrà plasmare e migliorare seguendo un qualsivoglia modello, gli inconsapevoli prendono solo tranvate nel muso dalla vita.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Rasgim il Mar Set 08, 2009 4:18 pm

Ma la domanda e': siamo noi che scegliamo i modelli od i modelli che scelgono noi?

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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 4:29 pm

La risposta mi pare talmente evidente che i casi sono due : hai in mente altro oppure stai coglionando :asd:
Palesati fellone :asd:
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 4:36 pm

Mauer ha scritto:Voi a cosa vi ispirate?

Lord Phobos.












Più tardi il wot serio.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 4:56 pm

ti devo prendere a calci?
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Яiz il Mar Set 08, 2009 5:01 pm

Freedom of Choice ha scritto:
Mauer ha scritto:Voi a cosa vi ispirate?

Lord Phobos.




chiiiiii?
/
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Queen il Mar Set 08, 2009 5:06 pm

Ma li scegliamo davvero? Almeno nell'imprinting vedo la direzione opposta. Veniamo plasmati da quelli che diverranno i nostri modelli. Prendiamo forma.
L'imprinting poi va a influenzare le future scelte o almeno quelle che ci sembrano tali.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 5:06 pm

Mauer ha scritto:ti devo prendere a calci?

Leggi pure la parte in piccolo, sto scrivendo un wottone enorme e mi ci vuole un pò :p
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 5:17 pm

Queen ha scritto:Ma li scegliamo davvero? Almeno nell'imprinting vedo la direzione opposta. Veniamo plasmati da quelli che diverranno i nostri modelli. Prendiamo forma.
L'imprinting poi va a influenzare le future scelte o almeno quelle che ci sembrano tali.
Hmmm no. L'imprinting psicologico avviene nei primi istanti di vita e per tale importante caratteristica non può essere incluso nell'accezione di modello o musa ispiratrice/modellante del carattere.
L'imprinting fornisce alcune info primitive, i modelli di vita ce li scegliamo quando siamo più grandicelli (età evolutiva).
Quello che può essere accettabile invece è che la selezione di tali modelli sia influenzata dall'ambiente circostante (il musulmano aspirerà a diventare come maometto, l'occidentale come Ronaldo) ma questo è distante dalla tua e dall'affermazione di Mass, almeno a me pare così.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Rasgim il Mar Set 08, 2009 5:32 pm

Bah boh bih, ni. Non credo molto nel free will Razz

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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Rasgim il Mar Set 08, 2009 5:33 pm

Ma che cazzo di faccina e'? Sembra che stia lappando.

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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 5:38 pm

Dunque: miti che ho fin da quando ero piccolo non ne ricordo, ergo o non ci sono stati o non erano poi così importanti.
Quanto all'età della ragione mi viene in mente un solo nome, che non calza perfettamente dal punto di vista del "vorrei essere come lui" ma al 100% per quanto riguarda ammirazione e stima.
E il personaggio in questione è lui




ovvero Kurt Angle, uno dei wrestler che più hanno dato a questa disciplina, e personalmente il mio favorito.

Il perché non è così facile da spiegare, specie per chi non lo conosce e ignora i meccanismi del wrestling, ovvero il 95% di voi: ci provo lo stesso.
Kurt Angle nasce come praticante di lotta libera, conquistando la medaglia d'oro alle Olimpiadi di Atlanta del 1996; un qualcosa di solo apparentemente slegato dal resto della sua carriera in WWE e TNA.
Angle infatti approda nell'allora WWF dopo pochi anni, venendo subito caratterizzato come "Olympic Hero", nel bene e nel male. Da face (buono) interpretava il "campione americano" patriottico e virtuoso, da heel (cattivo) un narcisistico ed arrogante presuntuoso, pronto ad ammorbare il pubblico col ricordo delle sue imprese, a sottolineare la sua "superiorità morale" e via dicendo.
Dopo i primi mesi di accoglienza freddina, Angle esplode definitivamente e comincia una carriera che, personalmente, penso che a posteriori sarà definita senza dubbio "leggendaria", anche se ovviamente non al pari di gente come Hogan o Ric Flair. Questo perché Angle eccelle sostanzialmente in TUTTO, a cominciare dalla sua proverbiale "intensity", che mette sia dentro che fuori dal ring. Se sul quadrato infatti riesce ad esaltare i fan (oltre che per le sue superlative doti tecniche) con l'incredibile grinta ed aggressività che mette in ogni match (quando verso fine match fa la sua tipica "taunt" ruggendo verso il pubblico trasmette una carica agonistica incredibile, a volte fatichi a ricordare che è tutto predeterminato), è fuori che probabilmente sorprende maggiormente anche i più scettici.
Angle al microfono si dimostra quasi subito un maestro, dotato di carisma innato e della capacità di trasmettere la sua "intensity" anche in ogni promo che fa, dando sempre l'impressione di essere caricato come una molla, una macchina da combattimento decisa a dimostrare a tutto il mondo di essere il numero uno. Ma angle è anche ecletticità, grandissima capacità di rinnovarsi: col tempo dimostra infatti di poter diventare un eccellente personaggio da "comedy", esibendosi in alcuni degli spezzoni più divertenti made in WWE, come la splendida imitazione di Shawn Michaels pre Wrestlemania 21, grazie alla straordinaria capacità di non prendersi sul serio e di scherzare sugli stessi stereotipi da lui resi celebri.
Il prototipo perfetto del wrestler a 360 gradi, in grado di farti ridere, incazzare, esaltare, guardare un suo match e dimenticare per qualche brevissimo istante che è solo uno spettacolo (vedere il già citato Angle-Michaels di WM 21, dove Angle era l'heel della situazione e Michaels uno dei face più amati in assoluto; sfornò una prestazione talmente bella che a metà incontro i fan cambiarono totalmente bandiera cominciando ad inneggiare il suo nome, una roba che avevo visto solo in Rocky IV).
E tutto questo in virtù di un'unica grande qualità che in effetti gli invidio da morire: una passione ENORME per quello che fa, che l'ha portato negli anni a dare TUTTO per il wrestling, fino a rovinarsi parzialmente salute e vita privata.
Una passione al limite del maniacale dunque, qualcuno potrebbe definirla una "droga": il voler essere sempre al centro di quel ring, sentire la folla che ti acclama è che è nel palmo della tua mano, giocare con loro e mettere a rischio la tua stessa integrità fisica per strappare un sussulto, un salto dalla sedia.
Perché il wrestling, lo dico da grande appassionato, E' un mondo malato, e molte delle critiche che gli vengono rivolte sono più che giustificate, soprattutto per quanto riguarda la WWE.
I ritmi che sono imposti agli atleti sono semplicemente massacranti: le top star combattono CENTINAIA di volte all'anno e girano in continuazione ogni angolo dell'america e del mondo senza la minima pausa (se non erro la WWE si ferma UNA settimana all'anno), costretti a stringere i denti ed ignorare il dolore fin quando è umanamente concepibile, ovviamente anche grazie ad "aiutini esterni".
Un mondo malato che ha già fatto molte vittime (Chris Benoit è solo il caso più famoso e tragico) e che tratta le proprie stelle come uno stalliere tratterebbe i propri cavalli da corsa ma che, in parte anche per questo, sa essere così affascinante per alcune persone.
Perché quello del wrestler è un mestieraccio, e i soldi che si prendono difficilmente riescono a compensare una vita simile (del resto solo il top del top della WWE guadagna davvero bene, e comunque probabilmente molto meno di quanto alcuni si potrebbero aspettare), che spesso è destinata a segnarti non solo nel fisico (e anche solo da quel punto di vista non si scherza un cazzo, visto che gli infortuni sono frequentissimi e spesso molto seri): bisogna essere pazzi, disperati o amare disperatamente questo "sport-spettacolo" per dedicargli anima e corpo e Angle, semplicemente, è il monumento in terra di questa categoria, pur con tutti i suoi limiti dal punto di vista umano (egocentrico, maniacale, ecc).
Adesso ha quarant'anni, un pesantissimo infortunio al collo alle spalle e vari problemi con abusi di antidolorifici & Co: lotta attualmente in TNA dopo essersi allontanata dalla WWE che lo voleva far "rallentare" un attimo per via delle sue precarie condizioni fisiche e, nonostante tutto, è a detta di tutto il backstage della federazione "l'uomo verso cui guardare, in grado di sistemare sempre più in su l'asticella del salto al punto da invogliare tutti quanti a raggiungere certe altezze (Kevin Nash)"; imo è probabile che nelle ultime pagine della sua vita non sia previsto un lieto fine ma rimane un grande, nel senso letterale del termine.

E sì, potessi scegliere una "professione famosa" barrerei quella di "wrestler professionista" tutta la vita :rulez:
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 5:56 pm

Mauer ha scritto:Hmmm no. L'imprinting psicologico avviene nei primi istanti di vita e per tale importante caratteristica non può essere incluso nell'accezione di modello o musa ispiratrice/modellante del carattere.
L'imprinting fornisce alcune info primitive, i modelli di vita ce li scegliamo quando siamo più grandicelli (età evolutiva).

Quoto Mauerone, constatando che mentre scrivevo il mio wot delirante la discussione si era già evoluta un bel pò.
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Messaggio Da Яiz il Mar Set 08, 2009 6:06 pm

kurt angle. hai 15 anni?
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Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 6:09 pm

Il doppio preciso.
E, per inciso, parli per ignoranza, nel senso letterale del termine: il wrestling può piacere o fare schifo, ma è tutto tranne uno show pensato esclusivamente per ragazzini.
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Messaggio Da Queen il Mar Set 08, 2009 6:11 pm

Mauer ha scritto:
Queen ha scritto:Ma li scegliamo davvero? Almeno nell'imprinting vedo la direzione opposta. Veniamo plasmati da quelli che diverranno i nostri modelli. Prendiamo forma.
L'imprinting poi va a influenzare le future scelte o almeno quelle che ci sembrano tali.
Hmmm no. L'imprinting psicologico avviene nei primi istanti di vita e per tale importante caratteristica non può essere incluso nell'accezione di modello o musa ispiratrice/modellante del carattere.
L'imprinting fornisce alcune info primitive, i modelli di vita ce li scegliamo quando siamo più grandicelli (età evolutiva).
Quello che può essere accettabile invece è che la selezione di tali modelli sia influenzata dall'ambiente circostante (il musulmano aspirerà a diventare come maometto, l'occidentale come Ronaldo) ma questo è distante dalla tua e dall'affermazione di Mass, almeno a me pare così.

I modelli di vita li scegliamo in base a meccanismi di reazione/accettazione ovvero non li scegliamo, reagiamo a stimoli. Devo averlo scritto su Agorà in qualche delirio agostano ma abbiamo più vincoli e catene di quello che vorremmo e di quello che ammettiamo, la libertà di scelta è una schiavitù di scelta.
La parte stimolante del tutto è rendersene conto e iniziare il gioco da quel punto. E cristo se è bello provare a giocare con occhi bendati o con mani legate.

---

Provando a tornare al tuo topic. Mi rendo conto leggendoti che non saprei fare nomi. Ho brucianti passioni che mi portano a stimare persone per la loro abilità dialettica, per la vivacità intellettuale, per la capacità di dare forma a pensieri, immagini o racconti.
Mi faccio trascinare da un libro, da una melodia, da una teoria ma in maniera infedele.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 6:14 pm

Queen ha scritto:

I modelli di vita li scegliamo in base a meccanismi di reazione/accettazione ovvero non li scegliamo, reagiamo a stimoli. Devo averlo scritto su Agorà in qualche delirio agostano ma abbiamo più vincoli e catene di quello che vorremmo e di quello che ammettiamo, la libertà di scelta è una schiavitù di scelta.
La parte stimolante del tutto è rendersene conto e iniziare il gioco da quel punto. E cristo se è bello provare a giocare con occhi bendati o con mani legate.

---

Provando a tornare al tuo topic. Mi rendo conto leggendoti che non saprei fare nomi. Ho brucianti passioni che mi portano a stimare persone per la loro abilità dialettica, per la vivacità intellettuali, per la capacità di dare forma a pensieri, immagini o racconti.
Mi faccio trascinare da un libro, da una melodia, da una teoria ma in maniera infedele.
Son daccordo sul discorso libertà apparente :asd:
Se dovessi mettere assieme tutti le passioni brucianti, dovresti scoprire un Leitmotiv o se non altro una sorta di matrice che si ripete.
Prova ad isolarla.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 6:15 pm

Rasgim ha scritto:Ma che cazzo di faccina e'? Sembra che stia lappando.

Alcune faccine fanno cagarissimo har har har afro queen elephant albino cherry rendeer What a Face

Ma questa vale per tutte :estiqaatsi:
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Messaggio Da Mauer il Mar Set 08, 2009 6:16 pm

Ustiboia Foc, spe che ora vado ad allenarmi, leggo poscia.
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Queen il Mar Set 08, 2009 6:17 pm

Certo si, c'è una sorta di ritornello che si ripete. Sono attratta inevitabilmente da alcuni particolari e respinta da altri.
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Messaggio Da Niymiae il Mar Set 08, 2009 6:17 pm

Mi gioco una birra che il Leitmotiv di Queen è la creatività, condita con un pizzico di ironia.

Ho detto. Queen non leggere in piccolo prima di aver risposto meglio e per esteso al post di Mauer!
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Re: Muse, miti e modelli

Messaggio Da Freedom of Choice il Mar Set 08, 2009 6:19 pm

Mauer ha scritto:Ustiboia Foc

Te l'avevo detto di non fare il malfidato :p
Ma non ti aspettare chissà che, nel senso che il wrestling è un mondo troppo particolare, ed è quasi impossibile illustrarlo compiutamente a chi non conosca almeno discretamente le sue meccaniche.
Se ne sa troppo poco, e quel poco che si "conosce" nel 90% dei casi è totalmente sbagliato e/o fuorviante.
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Messaggio Da Nobu il Mar Set 08, 2009 7:14 pm

Se posso dire la mia stronzata ammiro abbastanza stephen hawking, un uomo dal cervello mostruoso e che è andato avanti anche quando a 20 anni gli hanno diagnosticato la sla.

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Messaggio Da OrangE il Mar Set 08, 2009 8:52 pm

Difficile dire quale siano i miei modelli. Più che identificare in singole persone un modello a cui ispirarsi, credo di aver attinto da migliaia di personalità diverse ciò che reputo notevole e meritevole di stima.

Prendendo il meglio da ciò che mi si è parato davanti durante questi 23 anni di vita credo di aver formato un insieme di valori ed esempi a cui fare sempre riferimento, ma senza mai snaturarmi.

Sinceramente il seguire a tutti i costi un singolo modello non lo reputo conforme al mio modo di essere. C'è poi chi scade nell'imitazione palese e questo può diventare ridicolo, manca di creatività, rende l'uomo automa e la personalità nulla.

Sto passando comunque un periodo di rivisitazione interiore, mi mancano traguardi importanti da raggiungere. Vedremo.
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